πŸ‡ΉπŸ‡· TΓΌrkΓ§e πŸ‡¬πŸ‡§ English

2000 metri ad Andriivka (2025) πš‚πšπš›πšŽπšŠπš–πš’πš—πš π™²πš˜πš–πš–πšžπš—πš’πšπš’ ITA - πšπš›πšŠπšπš’πšœ

Programmazione | 2000 metri ad Andriivka 2025 πš‚πšπš›πšŽπšŠπš–πš’πš—πš π™Έπšƒπ™° πšπš’πš•πš– πšŒπš˜πš–πš™πš•πšŽπšπš˜ πš’πš— π™°πš•πšπšŠπšπšŽπšπš’πš—πš’πš£πš’πš˜πš—πšŽ - Il regista, giornalista, scrittore e fotoreporter Mstyslav Chernov torna a narrare una porzione del conflitto russo-ucraino. Al centro del documentario c’è un plotone ucraino incaricato di percorrere una foresta disseminata di esplosivi e di liberare Andriivka, un villaggio collocato in una posizione strategica e ormai ridotto in macerie. Il racconto segue la marcia dei soldati, mentre le riprese delle bodycam, dei droni e delle Go-Pro montate sui caschi producono un inedito effetto di prossimitΓ  e d’immersivitΓ . Sullo sfondo, la desolazione del paesaggio, simile alle lande devastate della Prima guerra mondiale, capace di simboleggiare tutta la crudeltΓ  di una guerra che appare drammaticamente senza soluzione.